Arte gotica e Hieronymus Bosch

24.11.2024

Ciao a tutti, oggi tratterò un argomento molto "da halloween", anche se la spooky season è già passata, per me non è mai né troppo presto né troppo tardi per celebrare halloween.

Ebbene, oggi vi parlerò di arte gotica.

Lo stile gotico nasce in una regione intorno a Parigi per poi diffondersi in tutta Europa diventando così caratteristico dei secoli XIII-XV (secoli di maggiore diffusione della peste nera in Europa), per poi lasciare il suo posto alla lingua architettonica di ispirazione classica, recuperato nell'arte toscana del Rinascimento italiano e da qui si diffuse in tutta Italia.

La nascita dello stile viene ufficialmente riconosciuta, in architettura, con la costruzione del coro dell'abbazia di Saint-Denis, a Parigi, consacrata nel 1144.


Una scultura architettonica di cui non si può non parlare quando si parla di arte gotica, è il gargoyle.

Scultura posta ai bordi dei tetti delle abbazie con la funzione di doccione: un sistema di scarico dell'acqua piovana che si protende da un cornicione con lo scopo di farla defluire impedendo così di rovinare i muri.

Il periodo in cui si ebbe la maggior produzione di gargoyle fu il XIII secolo, verso la fine del quale si cominciò a fare uso di caricature e figure grottesche che nel tempo divennero sempre più elaborate.

In Italia, i gargoyle, si possono vedere sul duomo di Milano. Le forme mostruose del duomo sono in tutto 96, hanno le sembianze del diavolo e alcune sono presenti persino poste sulla chiesa (la costruzione del duomo iniziò nel 1386).

I gargoyle del Duomo sono legati ad una leggenda secondo la quale: Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano e ideatore del Duomo, disse che una notte sognò il diavolo; e decise quindi di aggiungere i gargoyle alla struttura che avrebbero avuto, appunto, questa forma diabolica.


HIERONYMUS BOSCH

Uno degli esponenti dell'arte gotica è Hieronymus Bosch.

Hieronymus Bosch, pseudonimo di Jeroen Anthoniszoon van Aken nacque nel 1453 in un paesino situato nei Paesi Bassi e morì nel 1516, all'età di 63 anni di colera.

La ricchezza di inventiva nelle sue opere, le quali erano vere e proprie visioni, ha chiamato in causa dottrine diverse (tra esse anche la psicoanalisi) ciascuna delle quali diede una propria lettura. Sicuramente le sue opere andarono di pari passo con le dottrine religiose e intellettuali dell'Europa centro-settentrionale che negavano la supremazia dell'intelletto, ponendo piuttosto l'accento sugli aspetti trascendenti e irrazionali.

Con grande ironia, Bosch mise in scena i conflitti dell'uomo rispetto alle regole imposte dalla morale religiosa, come ad esempio la caduta nel vizio. All'interno dei quadri, quindi, inseriva anche dei santi dediti in azioni di vita quotidiana, quasi come se cercasse una redenzione attraverso ciò.

Tutti i contesti storici e culturali sono fonte di ispirazione per Bosch, vengono rimescolati e trasfigurati con grande modernità, approdando alla volontà, tipica di artisti come Dalì e Magritte, di destabilizzare ed estraniare lo spettatore decontestualizzando gli elementi, assemblando oggetti incongrui e dando movimento a corpi inanimati in natura. Visioni che creano disagio, un marcato senso di fastidio e di inquietudine che cattura e sconvolge lo spettatore, spingendolo a soffermarsi sui particolari e scoprire gli infiniti dettagli con cui Bosch arricchiva in modo quasi maniacale non solo i dipinti ma anche i bozzetti e i disegni preparatori.

Una particolarità dei suoi quadri è che, a differenza di molti altri pittori, Bosch non datava mai i suoi dipinti tanto meno li firmava (tranne alcuni rarissimamente); ma tra l'altro uno stile così unico si riconosce tranquillamente anche senza firme, data la fama negli scenari che ritraggono le sue opere.

Oggi vi parlerò di una delle sue opere che credo rappresenti tutto quello che era Bosch ovvero "Il giardino delle delizie".


IL GIARDINO DELLE MERAVIGLIE

Il Giardino delle delizie è l'opera più nota ed enigmatica di Hieronymus Bosch.

L'anno di realizzazione di quest'opera è un tema molto discusso tra i vari studiosi, c'è chi la data tra il 1514 e il 1516, altri invece tra il 1503 e il 1504, ma la data più "condivisa" è stata il 1485. La decisione è stata presa grazie ad un' analisi dendrocronologica del legno sul quale è stata realizzata l'opera, che risaliva appunto tra il 1460 e il 1466.

Il quadro è stato realizzato con la tecnica dell'olio su tela ed è oggi conservato nel Museo del Prado, a Madrid.

In nessun altro lavoro Bosch raggiunse un tale livello di complessità, sia per i significati simbolici che per la vivida immaginazione espositiva. L'opera rappresenta numerose scene bibliche e ha probabilmente lo scopo di descrivere la storia dell'umanità attraverso la dottrina cristiana medievale.

Il trittico è formato da un pannello centrale di forma pressoché quadrata al quale sono accostate due ali rettangolari richiudibili ed una volta piegate mostrano una rappresentazione della Terra durante la Creazione.

Le tre scene del trittico aperto sono probabilmente da analizzare in ordine cronologico da sinistra verso destra:

- il pannello di sinistra rappresenta Dio perno dell'incontro tra Adamo ed Eva;

- il pannello centrale è una vasta veduta fantastica di figure nude, animali immaginari, frutti di grandi dimensioni e formazioni rocciose;

- il pannello di destrainvece, è una visione dell'Inferno e rappresenta i tormenti della dannazione.

Gli studiosi hanno spesso interpretato l'opera come un ammonimento agli uomini sui pericoli delle tentazioni; nonostante ciò, l'intricato mescolarsi di figure simboliche, in particolare nel pannello centrale, ha portato nel corso dei secoli a numerose altre interpretazioni e ancora ci si divide tra chi crede che il pannello centrale contenga un insegnamento morale per l'uomo e chi lo considera una veduta del paradiso perduto.

Lascio il link per vedere un video sul quadro di Bosch.

⚠️ IL CONTENUTO DEL VIDEO È FORTE, CONSIGLIABILE AD UN PUBBLICO ADULTO. IL VIDEO CONTIENE ANCHE IMMAGINI STROBOSCOPICHE SCONSIGLIATO A CHI SOFFRE DI EPILESSIA O SIMILI⚠️

UN RAGIONAMENTO CONTORTO

Pensando e ripensando al periodo gotico, a Bosch e alle sue opere non ho potuto evitare di soffermarmi ai personaggi all'interno delle sue opere.

A come questi sono rappresentati e disegnati e nella mia testa si è sbloccato un ricordo, e spero di non essere troppo vecchia, quando dico che mi ha fatto venire in mente il cartone "Leone il cane fifone" per chi non se lo ricordasse, o non sapesse cos'è, era quel cartone che andava in onda su Boing (o per i veri intenditori: anche su Cartoon Network) il quale, nelle varie puntate, raccontava le vicende di Leone, un cane che cercava di proteggere i suoi padroni: Giustino e Marilù da calamità soprannaturali che cercavano di disturbare la quiete di Leone e i suoi padroni.

Giustino, Marilù e Leone
Giustino, Marilù e Leone


Fatto questo super riassunto, posso solo dire: "guardatevi le puntate e non ditemi che non notate una similitudine tra i disegni delle entità e quelli di Bosch. Anche l'ambiente circostante potrebbe essere collegato all'alone di mistero che si prova osservando le opere di Bosch".


Grazie e spero che anche questo punto di vista vi sia piaciuto.