Un grande classico

18.10.2023

Inauguro il sito con un grande classico.

Quando si parla di arte non si può non parlare della <Venere di Botticelli>; fantastica opera del 1485 di Sandro Botticelli.

L'opera ritrae una donna con le forme e gli ideali di bellezza dei tempi, quindi una donna un po' in carne e i capelli lunghissimi e la pelle bianchissima. 

Intanto due angeli soffiano contro la bellissima donna la quale rischia di essere coperta da un' altra donna con una mantella di fiori.

Ma concetriamoci sulle sensazioni che ci trasmette il dipinto; come prima impressione potrebbe trasmettere confusione, dato il vento che soffiano i due angeli, i capelli della Venere che svolazzano e il percettibile movimento della donna che cerca di coprire la Venere, ma se ci concetriamo sui singoli ogni cosa trasmetterà sensazioni diverse.

Partiamo analizzando la Venere, nonché la protagonista dell'opera, il suo sguardo è assente. Se si osserva negli occhi la donna si può percepire un senso di malinconia; il quadro racconta della nascita della primavera tramite la Venere ma essa sembra quasi triste di ciò e, analizzando sempre gli occhi, si può notare che quello destro è leggermente inclinato e sembra quasi gonfio, potrebbe essere una cosa voluta o meno dall'artista, ma in entrambi i casi questo è un'affascinante sbaglio che, secondo me, rende l'opera ancora più unica perché accentua ancora di più quel senso di malinconia e assenza.

Per quanto gli angeli, che non sono propriamente tali, perché il ragazzo è Zefiro cioè il vento e la ragazza è la sua ninfa (le ninfe nell'antichità erano considerate come le mogli degli Dei, tant'è che gli Dei potevano averne anche più di una; questo spiega l'usanza per gli antichi e alcune popolazioni dell'Africa di avere più mogli).

Si può vedere che Zefiro soffia contro la Venere in modo furioso, forse perché non è riuscito a farla sua, neanche tramite i vari tranelli che escogitavano le divinità per possedere le loro amate. Al contrario, lo sguardo della ninfa è quasi meravigliato di fronte a cotanta bellezza (questo potrebbe essere un'altro motivo della furia di Zefiro).

Se siete arrivati fino a questo punto vi ringrazio per aver letto cosa ne penso e cosa mi trasmette questo quadro.

Fatemi sapere qui sotto cosa ne pensate e se siete d'accordo con il mio pensiero.

Grazie.